..."Anna Karenina" è uno dei più grandi romanzi mai scritti, uno dei più perfetti ritratti dell'animo umano in un contesto societario soffocante. Ma c'è una cosa che mi era sempre sfuggita, che non avevo mai compreso fino in fondo: il suicidio. il perché.
Un pensiero che mi ha sempre terrorizzato e che mi ha sempre fatto molto interrogare. Ma oggi ci sono arrivato, l'ho compreso. Non si tratta di "altre vie di uscita", né di pazzia, né di amore malato. Si tratta di incomprensione. Anna è una donna incompresa. Anna è tutt'ora, dai lettori di tutto il mondo, incompresa.
Credo che ogni persona che inizia a pensare di togliersi la vita lo fa per lo stesso motivo. Non si tratta di speranze, né di qualsivoglia motivo... è l'incomprensione ciò che uccide.
Anna continua a gettarsi sotto quel treno ogni volta che un lettore la legge. E non la capisce. E nemmeno io l'avevo capita.
E avrei preferito continuare a non capirla. Perché ora vorrei tornare indietro e afferrarle la mano e dirle: "Non lo fare. Io ti capisco".
mercoledì 30 ottobre 2013
mercoledì 11 settembre 2013
L'ironia della vita...
...o il sarcasmo?
Sicuramente è capitato a chiunque... quel volere qualcosa, cercarla, bramarla, desiderarla... senza risultato. E poi, vedersela spontaneamente davanti a sé, magari proprio nel momento stesso in cui si è smesso di cercare.
E' un fenomeno logicamente inspiegabile ma riscontrabile nella vita di chiunque. Forse la telepatia è parte di noi stessi più di quanto ce ne rendiamo conto. In qualche angolo remoto della mente umana ci dev'essere un sensore, che percepisce involontariamente i pensieri altrui. Senza farcene render conto, ma influenzando le nostre scelte e azioni...
E il telefono squillò.
Ma rimane un senso di insoddisfazione... non è il classico "è troppo tardi". Ma è quel non capire e, soprattutto, non sapere cosa aspettarsi per il futuro.
La cosa migliore, come sempre, è non aspettarsi nulla.
Traiamo insegnamento.
Sicuramente è capitato a chiunque... quel volere qualcosa, cercarla, bramarla, desiderarla... senza risultato. E poi, vedersela spontaneamente davanti a sé, magari proprio nel momento stesso in cui si è smesso di cercare.
E' un fenomeno logicamente inspiegabile ma riscontrabile nella vita di chiunque. Forse la telepatia è parte di noi stessi più di quanto ce ne rendiamo conto. In qualche angolo remoto della mente umana ci dev'essere un sensore, che percepisce involontariamente i pensieri altrui. Senza farcene render conto, ma influenzando le nostre scelte e azioni...
E il telefono squillò.
Ma rimane un senso di insoddisfazione... non è il classico "è troppo tardi". Ma è quel non capire e, soprattutto, non sapere cosa aspettarsi per il futuro.
La cosa migliore, come sempre, è non aspettarsi nulla.
Traiamo insegnamento.
venerdì 6 settembre 2013
...quella smania di vivere...
"Life is what happens to you while you're busy making other plans"Mi è doveroso iniziare il post con questa meravigliosa citazione di John Lennon.
La mente umana adotta una sorta di meccanismo di auto-difesa contro la paura della morte, quell'atteggiamento di 'non curanza', quella pigrizia insita in ognuno nel rimandare, nell'aspettare, nello sperare in avvenimenti futuri. Come se il tempo a nostra disposizione fosse eterno.
Poi arrivano quegli eventi che fanno crollare tutto, in cui ti rendi conto che basta un alito di vento per cambiare ogni cosa. In cui capisci che non hai tempo.
E irrompe quella smania di vivere. Quella necessità di prendere in mano la propria vita e fare il possibile perché prenda la direzione che vorresti. Perché è una, perché è preziosa. Perché la data di scadenza non ci viene svelata e allora bisogna cogliere l'attimo.
Non sempre è come si vorrebbe, non sempre corrisponde alle nostre aspettative... ma bisogna apprezzarla, rispettarla... Viverla. Cercare di renderla più vicina ai nostri ideali e accontentarsi di quanto ci offre, indipendentemente dai nostri sforzi e dai nostri desideri.
Il mio Settembre è iniziato con te, che te ne andavi.
Rivedo il tuo sorriso ogni notte. Rivivo la nostra notte di Halloween. Il look da vampiro che mi creasti. Le giuggiole. Il furby che facevo parlare durante la lezione di italiano. La fuga per i corridoi per non consegnare il tema. La tua mano che mi svegliava mentre ero in un letto di ospedale, e fosti l'unica a venire a trovarmi. Il modo in cui facevi la coreografia di Kylie Minogue. I tuoi auguri di compleanno, sempre puntuali, sempre a mezzanotte. I tuoi modi di dire, che sono diventati i miei. Penelope, il tuo soprannome, la tua somiglianza con la bella attrice spagnola.
E l'ultimo, inconsapevole, insegnamento che mi hai lasciato. Darmi una mossa. Vivermela, appieno, come hai fatto tu.
Nella mia mente continuiamo a cantare "Oh Happy Day" in ogni ricordo... perché sono stati davvero dei giorni felici, quelli trascorsi con te.
sabato 31 agosto 2013
La fine di Agosto...
... è arrivata. Da sempre questa data segna per me la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, anche se la separazione stagionale non è poi così netta.
Me l'ero immaginato diverso, questo mese. Avrei voluto passarlo con te.
Ho cercato di mettere un freno a mano ai miei pensieri e alle mie fantasie, ma non ho potuto evitare di desiderare un nuovo appuntamento, un gelato insieme, il concerto di Malika Ayane, la notte di San Lorenzo sotto le stelle.
Nulla di tutto ciò è avvenuto. E quest'anno non ho visto nemmeno una stella cadente a cui affidare i miei desideri. Ho preferito affidarli a te, entrato nel mio cuore come una stella, precipitato al centro del mio petto, mandandolo in frantumi.
Non basterebbe la caduta dell'intero firmamento per far avverare i miei desideri.
Me l'ero immaginato diverso, questo mese. Avrei voluto passarlo con te.
Ho cercato di mettere un freno a mano ai miei pensieri e alle mie fantasie, ma non ho potuto evitare di desiderare un nuovo appuntamento, un gelato insieme, il concerto di Malika Ayane, la notte di San Lorenzo sotto le stelle.
Nulla di tutto ciò è avvenuto. E quest'anno non ho visto nemmeno una stella cadente a cui affidare i miei desideri. Ho preferito affidarli a te, entrato nel mio cuore come una stella, precipitato al centro del mio petto, mandandolo in frantumi.
Non basterebbe la caduta dell'intero firmamento per far avverare i miei desideri.
mercoledì 21 agosto 2013
La mia estate in un giorno...
...non ricordo chi dice che, nella vita media di una persona, ci sono al massimo 5 giorni importanti e memorabili. Il resto servono per fare numero.
Ebbene...la mia estate è stata piatta, vuota, solitaria. Tranne il 6 agosto.
Tutto quello che avrei voluto fare in un'estate, tutto sommato, si è concentrato in quella giornata. Ed è forse più di quanto io abbia mai potuto sperare.
Un appuntamento, un'uscita a due, una persona interessante, una passeggiata sul molo. Una mano tra le mie mani, il sapore di labbra estranee sulle mie.
Vorrei poter farmi una ragione e dire "Non te lo saresti mai aspettato, fanne tesoro e ringrazia perché sia capitato". Invece tutto ciò che riesco a fare è biasimare il Fato per non averne avuto altre.
Perché non riesco ad accontentarmi di ciò che la vita mi offre anziché star lì a chiedere "ancora?". Ingratitudine? irriconoscenza?
Forse tanti giorni di tristezza da colmare. Forse la paura di non averne altri. Forse quell'umano desiderio di star bene e conservare nel tempo un benessere immutato.
Ma qui lo scrivo: qualunque lamentela io possa avanzare alla Vita, io sono grato. E lo scrivo con le lacrime agli occhi... Grazie per quel magnifico 6 agosto.
Ebbene...la mia estate è stata piatta, vuota, solitaria. Tranne il 6 agosto.
Tutto quello che avrei voluto fare in un'estate, tutto sommato, si è concentrato in quella giornata. Ed è forse più di quanto io abbia mai potuto sperare.
Un appuntamento, un'uscita a due, una persona interessante, una passeggiata sul molo. Una mano tra le mie mani, il sapore di labbra estranee sulle mie.
Vorrei poter farmi una ragione e dire "Non te lo saresti mai aspettato, fanne tesoro e ringrazia perché sia capitato". Invece tutto ciò che riesco a fare è biasimare il Fato per non averne avuto altre.
Perché non riesco ad accontentarmi di ciò che la vita mi offre anziché star lì a chiedere "ancora?". Ingratitudine? irriconoscenza?
Forse tanti giorni di tristezza da colmare. Forse la paura di non averne altri. Forse quell'umano desiderio di star bene e conservare nel tempo un benessere immutato.
Ma qui lo scrivo: qualunque lamentela io possa avanzare alla Vita, io sono grato. E lo scrivo con le lacrime agli occhi... Grazie per quel magnifico 6 agosto.
venerdì 16 agosto 2013
L'attesa è la cosa che mi riesce meglio...
Se le parole riversate in questo blog potessero lenire il mio dolore, uscire materialmente dal mio cuore e rimanere stampate qui, per alleggerirmi il carico di tristezza e delusione, allora ne scriverei a valanghe.
"La scrittura è terapeutica"... l'ho sempre sentito dire e, in fondo, l'ho sempre pensato. Ma, di fatto, non l'ho mai provato sulla mia pelle, non posso dire con certezza mi abbia mai fatto star meglio.
Guardiamo in faccia la realtà: se così fosse stato, Leopardi sarebbe stato l'uomo più sereno del mondo. E lungi da me il paragonarmi a lui.
Un tempo credevo in tante cose. Il tempo e l'esperienza stanno distruggendo ogni mio credo.
Eppure basterebbe un niente per ridarmi il sorriso, adesso. Basterebbe un messaggio. Anche un 'ciao', anche una faccina.
Ma a quanto pare è chiedere troppo dopo una settimana di silenzio. E allora rimango qui, immerso nell'immobilità di quest'angosciante quiete. E aspetto.
"La scrittura è terapeutica"... l'ho sempre sentito dire e, in fondo, l'ho sempre pensato. Ma, di fatto, non l'ho mai provato sulla mia pelle, non posso dire con certezza mi abbia mai fatto star meglio.
Guardiamo in faccia la realtà: se così fosse stato, Leopardi sarebbe stato l'uomo più sereno del mondo. E lungi da me il paragonarmi a lui.
Un tempo credevo in tante cose. Il tempo e l'esperienza stanno distruggendo ogni mio credo.
Eppure basterebbe un niente per ridarmi il sorriso, adesso. Basterebbe un messaggio. Anche un 'ciao', anche una faccina.
Ma a quanto pare è chiedere troppo dopo una settimana di silenzio. E allora rimango qui, immerso nell'immobilità di quest'angosciante quiete. E aspetto.
sabato 20 luglio 2013
Mind and Heart, Labyrinths of the soul.
Ed io lo so che mi hai detto una bugia. Lo so benissimo. Ma voglio crederci. Immaginare la tua ombra baciata da Morfeo è una delizia per la mia mente e i miei sensi. Perché a volte, mentire in un modo così carino, può essere segno che ci si tiene alla persona a cui si rivolge la menzogna.
Il problema principale sono io. Che mento a me stesso mettendola su questo piano.
Il problema principale sono io. Il cui cuore non si scioglie al pensiero di un'altra persona da sette anni. E che sembra iniziare a pulsare di nuovo, come se fosse nuovo, come se non avesse subito ferite in passato.
E che forse collezionerà una nuova cicatrice. Ma ora so per certo che non importa... perché arriverà il momento in cui batterà di nuovo e con questa stessa sensazione: di essere privo dai graffi della realtà.
-Noiram
Il problema principale sono io. Che mento a me stesso mettendola su questo piano.
Il problema principale sono io. Il cui cuore non si scioglie al pensiero di un'altra persona da sette anni. E che sembra iniziare a pulsare di nuovo, come se fosse nuovo, come se non avesse subito ferite in passato.
E che forse collezionerà una nuova cicatrice. Ma ora so per certo che non importa... perché arriverà il momento in cui batterà di nuovo e con questa stessa sensazione: di essere privo dai graffi della realtà.
-Noiram
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