mercoledì 30 ottobre 2013

In bilico tra la banchina ed il treno...

..."Anna Karenina" è uno dei più grandi romanzi mai scritti, uno dei più perfetti ritratti dell'animo umano in un contesto societario soffocante. Ma c'è una cosa che mi era sempre sfuggita, che non avevo mai compreso fino in fondo: il suicidio. il perché.
Un pensiero che mi ha sempre terrorizzato e che mi ha sempre fatto molto interrogare. Ma oggi ci sono arrivato, l'ho compreso. Non si tratta di "altre vie di uscita", né di pazzia, né di amore malato. Si tratta di incomprensione. Anna è una donna incompresa. Anna è tutt'ora, dai lettori di tutto il mondo, incompresa.
Credo che ogni persona che inizia a pensare di togliersi la vita lo fa per lo stesso motivo. Non si tratta di speranze, né di qualsivoglia motivo... è l'incomprensione ciò che uccide.
Anna continua a gettarsi sotto quel treno ogni volta che un lettore la legge. E non la capisce. E nemmeno io l'avevo capita.
E avrei preferito continuare a non capirla. Perché ora vorrei tornare indietro e afferrarle la mano e dirle: "Non lo fare. Io ti capisco".

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