venerdì 16 agosto 2013

L'attesa è la cosa che mi riesce meglio...

Se le parole riversate in questo blog potessero lenire il mio dolore, uscire materialmente dal mio cuore e rimanere stampate qui, per alleggerirmi il carico di tristezza e delusione, allora ne scriverei a valanghe.
"La scrittura è terapeutica"... l'ho sempre sentito dire e, in fondo, l'ho sempre pensato. Ma, di fatto, non l'ho mai provato sulla mia pelle, non posso dire con certezza mi abbia mai fatto star meglio.
Guardiamo in faccia la realtà: se così fosse stato, Leopardi sarebbe stato l'uomo più sereno del mondo. E lungi da me il paragonarmi a lui.

Un tempo credevo in tante cose. Il tempo e l'esperienza stanno distruggendo ogni mio credo.
Eppure basterebbe un niente per ridarmi il sorriso, adesso. Basterebbe un messaggio. Anche un 'ciao', anche una faccina.
Ma a quanto pare è chiedere troppo dopo una settimana di silenzio. E allora rimango qui, immerso nell'immobilità di quest'angosciante quiete. E aspetto.

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